Le origini del Blu di Russia

Da Wikipedia


Circa la sua provenienza si sa soltanto che da tempi immemori era presente nel nord-ovest della Russia e in special modo nella città portuale di Arcangelo.
I marinai del porto di Arcangelo, che imbarcavano sulle loro navi questo tipo di gatto, con il compito di cacciare i topi, hanno contribuito a farlo conoscere in tutto il mondo. Per le sue caratteristiche simili a quelle della lontra, la pelliccia del Blu di Russia in passato è stata spesso usata per confezionare capi di abbigliamento, come colbacchi, manicotti, colli per cappotti.

La fama della loro bellezza giunse dapprima alla corte di Pietroburgo e poi in quella londinese; si dice che già Pietro il Grande ne possedesse diversi esemplari, così come la regina Vittoria d'Inghilterra. Anche lo zar Nicola II ne possedeva diversi esemplari che lasciava gironzolare per le camere di corte.
In Inghilterra il Blu di Russia ebbe una grande fortuna tra tutti i gattofili che peraltro lo ribattezzarono con i nomi più vari, ma questi gatti non ebbero molto successo alle mostre feline perché surclassati dai loro simili molto più famosi come l'inglese British Shorthair blu e il Certosino francese.

Il Blu di Russia venne riconosciuto come razza a tutti gli effetti solo nel 1912.

Con lo scoppio della Prima guerra mondiale la razza del Blu di Russia rischiò di estinguersi e gli allevatori inglesi allo scopo di salvare la razza lo incrociarono con i Siamesi bluepoint, ma ottennero dei mici diversi da quelli originali con esemplari molto più esili, pur tuttavia conservando il colore della loro splendida pelliccia; cercarono poi di ottenere una razza più robusta che non si allontanasse troppo dall'originale.

Gli allevatori statunitensi invece hanno privilegiato incroci che permettessero di ottenere gatti dalle forme più eleganti ma lontani dalla razza originale per via della testa più cuneiforme e orecchie grandi con attaccatura bassa; in ogni caso, il manto di questi incroci è molto più apprezzato.

Ed il mantello di colore blu è difatti l'unico colore consentito in questa razza anche se è stato portato avanti un progetto di allevamento in Australia di un Russo bianco e in Belgio di un Russo nero. Il Russo bianco ha il pelo bianco con un riflesso argenteo molto luminoso, mentre il Russo nero è meno appariscente perché il suo pelo è uniforme e senza sfumature. A volte può nascere tra questi incroci un esemplare "Pointed" con una bellissima e morbida pelliccia bianca ma con muso coda e zampe di colore blu.


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